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Morgan


(Marco Castoldi)

Foto: Michael Frank


Marco Castoldi nasce a Muggiò, provincia di Milano, il 23 dicembre 1972.
Fin da tenera età dimostra di essere dotato di sensibilità e soprattutto curiosità per tutto ciò che emette suoni. Poco più che bambino, convince i genitori a farsi regalare un sintetizzatore e, con il nome Markooper, compone le sue prime canzoni.
Frequenta il liceo classico, poi una scuola per disegnatori ed il conservatorio, mentre il tempo rimanente lo dedica all’ascolto di quelle che sono le proposte dei primi canali videomusicali. Non sono ancora i tempi di MTV, ma Videomusic propone la British Invasion degli anni Ottanta ed il ragazzo ne resta affascinato. Ascolta con interesse i  Duran Duran, David Bowie, Depeche Mode, Talk Talk.
Nel 1986 incontra Andrea Fumagalli, in arte Andy, col quale dà vita prima ai Lizard Mixture, poi  agli Smoking Cocks, fino ad arrivare ai Golden Age, per i quali scrive l’album Chains. Sarà l’incontro con Sergio Carnevale e Marco Pancaldi a generare la nascita dei Bluvertigo.
Marco Castoldi, già Morgan da diversi anni, mostra da subito di avere le idee chiare sul gruppo: quattro persone unite da comuni gusti musicali e dallo stesso modo di concepire la creazione artistica, ma lui è il leader indiscusso. Scrive testi dai contenuti spesso autoreferenziali e spiccatamente filosofici, compone e intende la musica come sperimentazione, come possibilità di migliorare quanto negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza ha acquisito ed imparato. Largo spazio all’elettronica, ma anche all’unplugged. Scrive musica in italiano, ma, come lui stesso afferma, la suona in inglese. Tale impasto di creatività, innovazione, contaminazione, ispirazione rende Morgan uno dei più considerati autori della scena musicale rock italiana. Ma, evidentemente, il ruolo gli sta stretto. Infatti, contemporaneamente all’attività con i Bluvertigo, alla fine degli anni Novanta Morgan produce i Soerba (con cui pubblichera’ l’album Playback), i La Sintesi (con cui pubblicherà invece l’album L’eroe romantico), scrive libri di poesia, come Dissoluzione (edito da Bompiani per la collana dei “Buchi Neri” seguita da Elisabetta Sgarbi), ed anche nelle vesti di produttore e poeta riscuote apprezzamenti e personali successi. Partecipa ad importanti progetti artistici con Franco Battiato, per il quale suonerà il basso nell’album Gommalacca. E’ ospite fisso in programmi televisivi di Andrea Pezzi, come Tokusho e Sashimi.
Dopo aver portato a termine con i Bluvertigo il progetto della Trilogia Chimica, conclude la sua esperienza da leader di un gruppo nel 2001, dedicando le sue energie all’aspetto privato: ha con l’attrice Asia Argento una figlia, Annalou Maria Rio, comincia a pensare a se stesso più come cantautore e ancora come produttore dell’album di Mao, Black Moquette, che esce nel 2002.
Il breve periodo di convivenza con Asia Argento sarà per lui fonte di ispirazione per la composizione dell’album solista Canzoni dell’appartamento del 2003, con il quale vincerà l’ambito Premio Tenco come migliore opera prima.
Lo stile compositivo dell’artista si evolve, senza mutare nell’aspetto della sperimentazione. Le sue attenzioni si rivolgono adesso ai cantautori italiani del livello di Tenco, Endrigo, Lauzi, Bindi, l’onnipresente Franco Battiato.
Compone colonne sonore per film: Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, diretto dalla Argento,  Il siero della vanità, del regista Alex Infascelli, nel quale compare anche come attore in un piccolo cameo. Esperienza che ripete anche nell’opera cinematografica prima di Franco Battiato Perduto Amor.
Nel 2005 ricostruisce un intero album di Fabrizio De André, Non al denaro, non all’amore né al cielo del 1971, ispirato dall’ Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Gli spartiti originali sono andati persi e Morgan riscrive tutte le partiture rimontando e restaurando meticolosamente l’intera struttura musicale dell’album. Anche con questo disco conquista la Targa Tenco come miglior interprete del 2005.
E’ del 2007 il secondo album solista, Da A ad A, ancora ispirato da tematiche intimiste,  e porta in giro per l’Italia spettacoli live ogni volta diversi: da solo o accompagnato da talentuosi musicisti, fra i quali spicca l’amico e compagno di sempre Sergio Carnevale.
La grande notorietà popolare per Morgan arriva dalla televisione: nel 2008 comincia la sua avventura di giudice per il programma musicale di Rai2 X Factor, talent show che nelle sue edizioni estere ha già riscosso notevole successo.
Morgan si rivela per quello che è: un profondo conoscitore del suo mestiere, il musicista. Mette a disposizione del folto pubblico televisivo la sua cultura, non solo musicale, con assoluto coinvolgimento personale. Partecipa a tre edizioni dello show televisivo vincendole tutte, mantenendosi fedele a se stesso, insegnando la musica ad aspiranti talenti come Noemi e Marco Mengoni. Niente di nuovo per i suoi fans, solo l’ennesima conferma, ma il grande pubblico televisivo lo scopre solo adesso e grida quasi al miracolo. L’Italia è anestetizzata dai personaggi inutili del Grande Fratello, dai soliti volti noti ormai in età pensionabile e Morgan, oltre che una novità, diventa un fenomeno di cultura. Sull’onda dello straordinario successo, la casa discografica fa uscire un album antologico, E’ successo a Morgan, ed il pubblico si divide: chi lo ama incondizionatamente riconoscendo in lui un vero e straordinario talento naturale, e chi lo detesta per quel suo essere oggettivamente e consapevolmente superiore. Resta il fatto che Morgan diventa personaggio mediatico ed il grande pubblico lo identifica solo nello stravagante giudice di X Factor, senza approfondire l’aspetto puramente artistico che sta alla base del personaggio, il quale diventa ospite richiesto in varie trasmissioni televisive, eventi, conferenze in giro per l’Italia.
Tutto questo non gli impedisce di tornare con i Bluvertigo nel 2008, per la tanto attesa reunion del gruppo avvenuta dopo sette anni di congelamento, pubblicare nel 2009 un nuovo libro, In pArte Morgan, chiacchierata su arte, musica e televisione tra Marco, Morgan ed il giornalista Mauro Garofalo. Sempre nel 2009 esce  Italian Songbook, album di cover che raccoglie pezzi di alcuni dei più valenti cantautori italiani (Paoli, Bindi, Ciampi, Endrigo, Modugno) che hanno avuto successo  all’estero e che dunque l’artista traduce anche in inglese. Scopo dell’operazione: divulgare quella musica spesso dimenticata, ma di alto spessore, e sottolineare il calo qualitativo  delle canzoni nel panorama italiano,  dovuto spesso alle scelte delle case discografiche, sempre più schiave del prodotto commerciale a discapito della qualità.
Nel 2010 esce una nuova raccolta di successi, Morganicomio – Morgan al suo meglio, ma lo stesso anno lo vede protagonista di un sopravvalutato caso mediatico, in seguito ad un’intervista rilasciata al mensile Max. Morgan si confessa senza ipocrisie sull’uso delle droghe. Questo gli vale l’esclusione dal Festival di Sanremo, al quale avrebbe dovuto partecipare con il brano  La sera,  oltre ad una ipocrita condanna di una certa parte dell’opinione pubblica nazionale. Diventa un caso politico e sociale e si continua a leggere di lui su tutti i giornali anche a causa della disputa con l’attrice Asia Argento per l’affidamento della figlia. Nonostante la pressione che ne deriva, Morgan prosegue con successo la tournée invernale Piano Solo, dopo una serie di concerti estivi con l’Ensemble Symphony Orchestra di Massa Carrara. Conduce  per Deejay TV il programma musicale Invece No,  fino ad arrivare all’inizio del 2011, quando, allontanandosi almeno per un po’ dal mondo della televisione,  torna  a concentrarsi su quella che è, e fortunatamente per tutti rimane, l’aspetto essenziale del suo essere artista: la musica. E’ del 2012 l’uscita del secondo volume del progetto Italian Songbook, in cui l’artista riscopre canzoni della migliore tradizione cantautorale italiana e la vittoria della VI edizione di X Factor. Il 2013 lo vede ancora vincitore della VII edizione di X Factor sul canale Sky, dove presenta anche il singolo Spirito e virtù, eseguito dal vivo assieme alla Super Band di Sergio Carnevale. La colonna sonora per la rappresentazione teatrale di “Arancia Meccanica” riporta Morgan al centro della questione musicale nel corso del 2014, anno in cui, assieme ai Bluvertigo, torna ad indossare le vesti di indiscusso leader della rockpopband italiana più famosa degli anni ’90, e pubblica il suo terzo libro: “Io, l’amore, la musica, gli stronzi e Dio”, edito da Einaudi, che si rivela da subito uno straordinario successo editoriale. Nel corso del 2015, abbandonata l’esperienza come giudice di X Factor, l’attività continua fra presentazioni teatrali del libro con la regia di Roberta Castoldi, concerti con i Bluvertigo, il Bioelectric Tour in compagnia dell’amico Daniele Depuis, in arte Megahertz, e la lavorazione al prossimo disco dei Bluvertigo.

Tiziana Frosali

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ROBERTA SOTGIU fotografa MORGAN

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MARZIA NERI fotografa MORGAN

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MAURIZIO CAMAGNA
fotografa MORGAN

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